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Lo Stalking

Dall'entrata in vigore della legge sullo stalking, il 25 febbraio 2009 scorso, è emerso un fenomeno dalle dimensioni allarmanti, portando alla luce centinaia di richieste di aiuto da parte delle vittime.
Con la possibilità di intervenire grazie all’introduzione del reato le vittime possono querelare subito lo stalker o chiederne prima l'ammonimento. Una risposta concreta ai cittadini, dopo un lungo oblio normativo.
I comportamenti persecutori sono riconducibili a molestie reiterate, sia sessuali che psicologiche, tali da causare nella vittima un fondato timore per la sicurezza (propria o di persona vicina e/o uno stato di prostrazione tale da indurla a modificare il modo di vivere quotidiano.
Nello specifico la legge aumenta le condanne da sei mesi a quattro anni, e le pene sono aggravate se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona legata alla vittima da relazione affettiva, se avviene a danno di un minore, di una donna incinta, di una persona disabile. Anche chi incita alla  alla violenza contro transgender o gay soggiace alle stesse pene. Il reo è punito con l'ergastolo se, nell'escalation di atti persecutori accertati, uccide la vittima.
Al momento della denuncia è indispensabile che la narrazione dei fatti sia stilata in maniera inequivocabile e con una successione logica e cronologica degli eventi, evidenziando le eventuali relazioni coniugali, o affettive pregresse con lo stalker;
A tal scopo è fondamentale, a riprova, annotarsi, per poi citarli, i nominativi di eventuali testimoni che possano relazionare in merito all'evento, in caso dell’ammonimento e poi al cospetto del giudice in presenza di querela;
E’ anche importante documentare lo stato d’ansia e paura. Ciò è realizzabile mediante esibizione di un certificato medico rilasciato dal pronto soccorso di un ospedale o di uno specialista a cui si può ricorrere dopo uno stato ansioso derivato dalla paura scatenata da un incontro sgradevole con lo stalker;
E’ necessario allegare alla querela tutto il supporto cartaceo di cui si è in possesso (certificati medici, lettere, copia di sporadici sms ecc.), che sia atta a documentare l’attività di stalking e le sue conseguenze sul piano psicofisico;
Anche se le norme sono molto recenti hanno tuttavia introdotto strumenti efficaci che consentono l’ azione immediata. Adesso la vittima può chiedere l’intervento del questore prima ancora di aver presentato la denuncia. E il suo persecutore sa subito che la violenza non è più un fatto personale tra di loro. E a volte questo interrompe il cerchio di minacce e sopraffazioni
E’ importante che le vittime di stalking imparino a riconoscere la gravità delle violenze, senza sminuirle e a rivolgersi subito a un legale e alle autorità, al primo gesto anche solo di sopraffazione psicologica, prima che degeneri. Perché è provato che, se si tollera all’ inizio, si va incontro a una serie ripetuta e crescente di abusi e maltrattamenti.