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Risarcimento Danni

Ognuno di noi è titolare di diritti che non possono essere violati. Nel momento in cui subiamo un danno causato da dolo o da colpa  di altri abbiamo diritto ad un risarcimento corrispondente.
Danni risarcibili possono prodursi nei diversi contesti della vita di una persona.
Così, i danni provocati da responsabilità medica (malpractice medica) devono essere adeguatamente risarciti; così pure le lesioni, la sofferenza e i disagi subiti per eventi che rientrano nell’infortunistica, quali incidenti stradali o infortuni sul lavoro dovuti all’assenza delle misure di sicurezza essenziali.
Al fine di un’efficace tutela è possibile richiedere consulenza legale professionale e assistenza personalizzata in materia di risarcimento danni, tramite la quale il legale formulerà e sosterrà in giudizio la domanda riparatoria in favore del cliente.
Di fatto il nostro ordinamento individua differenti tipologie di danno risarcibile, a seconda del genere di pregiudizio arrecato dall’ illecito. Per schematizzare possiamo individuare due categorie  principali:
    •    il danno patrimoniale, che può essere un danno emergente, ossia la perdita subita, o un lucro cessante, ovvero il mancato guadagno.

Rientrano in questa categoria, per esempio:
    •    danni da infortunio o da sinistro stradale
    •    invalidazione arrecata da responsabilità medica
    •    inadempimento dell’obbligo di mantenimento del coniuge o dei figli
    •    danni provocati da inadempimento contrattuale

2)      il  danno non patrimoniale, che include tutti i pregiudizi non immediatamente        quantificabili economicamente, quali la sofferenza interiore, l’invalidità fisica e psichica     il peggioramento della qualità della vita di una persona.
Si distingue, pertanto:
    •    danno biologico
    •    danno morale
    •    danno esistenziale
La risarcibilità dei danni subiti differisce da caso a caso e spesso è possibile ottenere un risarcimento per tutte le voci indicate.
Le situazioni da cui può derivare un danno risarcibile di natura non patrimoniale sono molteplici. Si possono indicare a titolo esemplificativo i seguenti ambiti:
    •    errore medico
    •    infortunistica
    •    famiglia
    •    lavoro (mobbing, demansionamento, licenziamento illegittimo)
    •    diffamazione (anche a mezzo stampa)
    •    vacanza rovinata, sport e tempo libero
    •    banche e pubblica amministrazione
    •    giustizia
    •    inadempimento contrattuale
La varietà delle situazioni possibili è testimonianza della complessità di una materia ricca di sfaccettature e in continua evoluzione, che bisogna conoscere in modo approfondito per poter intervenire in maniera adeguata.
Solo la professionalità, l’esperienza e l’aggiornamento costante consentono di individuare le strategie di azione più appropriate per ottenere risultati ottimali.
È importante specificare che possono esperire richiesta di risarcimento danni anche i congiunti – eredi del danneggiato (iure proprio e iure successionis ) e, anche se purtroppo ancora a livello codicistico nulla è formalizzato, passi avanti in favore dei conviventi sono stati fatti in ambito giurisprudenziale; non solo, a Milano una grande compagnia assicurativa ha concordato transattivamente un risarcimento di danni morali e patrimoniali patito da una donna, convivente da piu' di 20 anni, per la morte della compagna a causa di un errore di cura. L'assicurazione dell'ospedale ha liquidato alla donna il danno in via stragiudiziaria senza pretendere altra documentazione che quella comprovante l'effettiva convivenza, nonostante le due donne non fossero unite da nessun tipo di forma di unione civile, neppure contratta all'estero.
Sempre sul punto il compagno di un gay francese residente da molto tempo a Venezia e scomparso in un incidente stradale avvenuto nell'isola, conviventi da 40 anni e  «sposati» a Parigi usufruendo del «patto civile di solidarietà» previsto dalla legge francese 99-944 (una norma che disciplina le unione diverse dal matrimonio, e dunque anche quella tra omosessuali), ha ottenuto un risarcimento dalle Assicurazioni Generali,  in qualità di prossimo congiunto del deceduto; la Compagnia di Assicurazione ha riconosciuto quindi, con una transazione, la validità della coppia come una famiglia tradizionale, e dunque il diritto dei gay ad essere trattati anche in termini assicurativi proprio come gli etero.